Le donne del Monte di Venere

Il Cordyceps é il fungo più costoso della terra: 100.000 euro al chilo! Cresce a 4.500 metri di altezza sulle vette del Bhutan; la medicina tradizionale e non, lo stimano con effetti eccezionali: poteri antibiotici, energetici e afrodisiaci. Trovo la genesi di questo fungo molto particolare: il fungo libera per sua natura spore -attraverso cui si riproduce-, queste spore cadono sul terreno circostante dove nidificano le larve delle falene. Le spore infettano il bruco e lo uccidono: un nuovo fungo cresce dentro lo scheletro del bruco, lo parassitizza, lo mummifica e ne prende la forma stessa; dalla testa del bruco spunta sulla superficie e libera le spore da cui ricomincia il ciclo. Proprio a motivo del suo appropriarsi della larva ne recepisce gli alti contenuti nutrienti che ne fanno un così prezioso elemento. Qualche giorno fa leggendo di questo particolare elemento che la natura crea sono rimasta colpita della stranezza che la natura esprime… ma era solo l’inizio degli spunti che tale storia mi avrebbe lasciato. Questo fungo fino a venti anni fa veniva rastrellato dai tibetani di confine che ne conoscevano il valore medico ed economico e i locali li lasciavano fare -ignari- in cambio di sigarette li illegali. Ad un certo punto, per caso, guardando gli effetti che tale fungo aveva sui loro animali da pascolo si incuriosirono e riuscirono a conoscerne il vero valore. Da allora le Autorità del Bhutan mandarono guardie forestali a proteggere i raccolti che furono affidati in esclusiva ai montanari locali muniti di licenza per un solo mese all’anno: giugno.

E qui comincia la storia affascinante.

La raccolta di tale bene prezioso fu affidata a popolazioni semplici di montanari e -nello specifico- alle donne dei villaggi in quanto dotate di mani piccole e delicate adatte alla raccolta di tale fungo. Come è immaginabile queste semplici donne hanno avuto la vita stravolta: all’improvviso un guadagno enorme! Queste ragazze, totalmente analfabete, si sono trovate ad avere disponibilità economica come non si sarebbero mai immaginate. La maggior parte di loro si sono costruite delle case, acquistati beni di comunicazione: cellulari, etc, hanno mandato i figli a studiare… si sono separate dai mariti. Ed e questa la cosa che più mi lascia interdetta. Da donna professionista sono ormai settata dalla mia cultura occidentale che l’autonomia economica  porti i sessi alla gestione della propria vita economica e familiare in maniera indipendente e che le separazioni sono nel continuo fluire della vita delle relazioni… ma sono una donna di buon livello culturale, occidentale, con una rete di valori cresciuti nella classica famiglia Italiana. Ma quelle ragazze…?!? Resto basita di come tali ragazze sprovviste di tutti gli elementi su citati e con invece una forte cultura patriarcale siano riuscite a sovvertire i termini di una cultura millenaria in pochissimi anni. Non solo rompono gli schemi, ma sanno dove investire tutto questo benessere arrivato all’improvviso con un’esatta scala di priorità: comunicazione e studio per i figli. Certo la loro vita di lavoro è e resterà faticosa e difficile, ma non ne hanno paura, e riescono a fare sistema nella vita di comunità.

E si, direi anch’io che il Cordyceps sia un fungo straordinario. Non ha solo effetti fisici ma ha la capacità di dare autonomia e nuova vita alle sue Cercatrici. Un valore ed un energia che non avrei immaginato per donne che vivono su sperduti villaggi dell’himalaya e che invece mi hanno portato a capire come tali valori e bisogni siano innati.

Il lavoro che da’ forma alla vita e alla società e ne trasforma le strutture.

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Il giorno successivo alla mia laurea in giurisprudenza sapevo già che lavoro avrei “dovuto” fare: lavorare con e per le “Persone”. Lo sentivo forte e chiaro! Le specializzazioni dei master, la prima esperienza nell’area HR di una grande azienda, il lancio nel nuovo mondo dell’interinale…. Un percorso che si è disegnato giorno dopo giorno! La scoperta del valore della Diversità’ per le organizzazioni e dell’entusiasmo nel crescergli accanto; ma soprattutto seguire i percorsi di crescita delle persone che incontro ogni giorno. Tutto questo mi ha formato verso una professionalità aperta, pronta al confronto e costruttrice di reti di interessi. Perché la donna e la professionista che sono oggi e che sarò domani e frutto anche di tutti gli incontri avuti e che avrò: nella mia storia c’è un grazie ad ognuno di loro!

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